Monsters. Il film sul più grande pascolo del mondo.

Pubblicato: 18 dicembre 2011 in Cinema, Fantasy, Film, Horror, Pensieri, Riflessioni
Tag:, , , , , , , , , , , , , , , ,

MonstersSe tu impari karate va bene. Se non impari karate va bene. Se tu impari karate-speriamo, ti schiacciano come uva.

In questa citazione del mitico Pat Morita si può racchiudere tutto il senso di questo film. Esordio del regista Gareth Edwards, che ha raccolto parecchi consensi, spinto dal successo di pellicole come Cloverfield e District 9. Sicuramente il risultato ottenuto dal regista è notevole, specialmente in considerazione del fatto che l’abbia ottenuto con un budget molto vicino ai 500.000 dollari.

Il film fa dell’atmosfera disincantata e malinconica la propria colonna portante e, se per gli amanti delle riflessioni politico-sociologiche potrebbe risultare una vera manna dal cielo, per chi è in cerca di azione, distruzione e spettacolarità questo film potrebbe facilmente avere l’impatto di un mattone che ti centra in pieno i testicoli dopo essere stato lanciato dal ventesimo piano di un palazzo.

Confesso di appartenere alla seconda categoria. E, anche se da un film sui mostri mi aspetto di vedere mostri spesso e volentieri, il film di Gareth Edwards raggiunge comunque la sufficienza per la storia e per lo stile in cui viene raccontata.

La storia parla di giganteschi alieni che invadono il messico settentrionale, rendendo inabitabile tutta la zona, fino al confine con gli Stati Uniti. Un giornalista viene incaricato di recuperare la figlia del suo capo e di riportarla in America ma, a causa di un imprevisto, si troveranno costretti ad attraversare a piedi la zona di quarantena.

E’ più che apprezzabile l’intenzione di voler dire qualcosa di nuovo sul tema dell’invasione aliena, e alcuni spunti interessanti si notano senza stare troppo a fare i critici cinematografici. Forse, però, la qualità del film ne avrebbe giovato se si fossero spiegati in maniera meno frettolosta (per non dire del tutto assente) alcuni passaggi. Tipo il perchè un giornalista accetti di rischiare il culo per recuperare la figlia del capo che, si presume, sia un semplice direttore di giornale e non abbia abbastanza potere per far leva sulla voglia di un uomo di rischiare la vita. O il perchè la figlia del capo sia scappata in Messico abbandonando il fidanzato che dovrà sposare a breve.

Anche la caratterizzazione dei mostri, purtroppo, è riuscita solo fino ad un certo punto. Sarebbe impossibile descriverli senza rovinare il gusto di scoprirli durante il film (cosa che per alcuni potrebbe essere l’unico motivo per arrivare fino alla fine della pellicola). Personalmente ho apprezzato il coraggio di proporre mostri giganteschi, che potessero reggere il confronto con quello di J.J. Abrams in Cloverfield, ma se fossero stati imbottiti con qualche steroide in più non mi sarei certo offeso. Ma confesso che ho goduto parecchio nella citazione a Jurassic Park (la scena del T-Rex che attacca la jeep, per intenderci) che il regista ci regala verso la fine del film.

La nota dolente del film, sempre tenendo conto che è un fan dei robottoni giapponesi a parlare, è il rimo fin troppo dilatato della narrazione, in cui, purtroppo, i mostri vengono sempre e solo visti di sfuggita o parzialmente. E quell’unica volta in cui viene data l’opportunità di goderseli per intero, viene piazzata in un contesto che non certo all’altezza delle aspettative. Praticamente tutto l’opposto di Cloverfield, in cui il mostro si vede poco, ma è sempre in un contesto abbastanza movimentato (senza contare che quello era un mockumentary, mentre Monsters è un film con riprese “tradizionali” e che Abrams è sicuramente un furbacchione).

Diciamo che questo Monsters è un film valido se lo si guarda come un modo delicato, malinconico e riflessivo di concepire un determinato filone fantascientifico. Tutti quelli che amano vedere mostri orrendi che spaccano tutto e sventrano cristiani ogni due minuti finiranno per rimanere delusi. A me non è certo dispiaciuto, e non mi sento di bocciarlo, ma ora corro a rifarmi gli occhi con Predator.

Annunci
commenti
  1. valedavanita ha detto:

    mi hai fatto venire voglia di vederlo… 🙂

  2. Lucia ha detto:

    A me è piaciuto moltissimo, proprio per la delicatezza e la prospettiva nuova con cui affronta il tema dell’ invasione aliena.
    Certo, è un film di mostri senza mostri e anche a me piacciono gli alienazzi fetenti che sventrano persone ogni due per tre. E tuttavia, l’ ho amato molto e alla fine mi sono anche commossa, sarà perché mi sto rammollendo di brutto.

    • wildboyz80 ha detto:

      Non mi è dispiaciuto, ma per farmelo apprezzare fino in fondo, avevo bisogno di un finale decisamente diverso. E’ proprio a causa del finale che, pur avendone colto il lato amaro, ci sono rimasto decisamente male. Il resto del film, tutto sommato, non è male proprio per il modo delicato di raccontare il post invasione.

  3. icittadiniprimaditutto ha detto:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  4. Screammaker ha detto:

    Sinceramente Monsters mi ha un poco deluso. Ne avevo sentito parlare abbastanza bene e conoscevo la sua natura low budget ma, nonostante ciò, è come se avessi visto un film a metà. Le location pseudo-naturali “contaminate”, la storia, gli alieni… gli ingredienti per costruire una pellicola di tutto rispetto c’erano tutti, però sono stati combinati malamente ed in tutta fretta, rendendo quasi impossibile un totale coinvolgimento da parte dello spettatore che, speranzoso di vedere i mastodontici alieni integralmente mentre combinano danni, deve invece sorbirsi per il 90% del tempo il viaggio dei due anonimi protagonisti. Un viaggio movimentato, sì, ma molto, molto meno pericoloso di quanto vorremmo.
    Realizzare un bel monster movie/sci-fi stile La Guerra dei Mondi con un budget misero è un’impresa quasi impossibile e, da questo punto di vista, regista e attori hanno “strafatto”, però il risultato finale non oltrepassa il limite della “decenza” positivamente o negativamente.

    • wildboyz80 ha detto:

      Vedo che abbiamo le stesse pretese quando si tratta di film con mostri e alieni giganti. La Guerra dei Mondi è ancora oggi imbattibile in quanto a stile e gestione del budget, come tanti altri film di genere di quegli anni (su tutti Ultimatum alla Terra). Non saprei dire se sia un fatto dovuto alla passione per il cinema che viene, sempre più raramente, riversata su pellicola, o se è il pubblico, sempre più assuefatto ai mega effetti speciali in computer grafica a storcere più facilmente il naso quando il film non mantiene le aspettative sulla spettacolarità della storia.
      Come hai detto tu comunque, il film si salva e ha una sua dignità, senza brillare particolarmente però.

  5. alice ha detto:

    Recuperato dopo aver letto la tua recensione, l’ho quasi odiato dal primo minuto… Recitato malissimo, una sceneggiatura imbarazzante, la poesia spicciola di fondo mi ha provocato l’orticaria.
    Complimenti a te che sei riuscito a trovarci qualche punto a suo favore, sei molto molto più paziente di me.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...