Il cinema come atto d’amore. Ciò che Spielberg semina, J.J. Abrams raccoglie.

Pubblicato: 18 settembre 2011 in Cinema, Fantasy, Film, Pensieri, Riflessioni
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Super 8Che J.J Abrams avesse un talento visionario e uno smisurato amore per il cinema fantastico lo si era capito da qualche tempo, ormai. Che fosse un possibile erede del miglior Steven Spielberg lo si è cominciato ad intuire dopo aver visto questo suo ultimo film.

L’allievo ha avuto, finalmente, la possibilità di lavorare con il maestro, e, pur non confezionando il film perfetto che in troppi si sarebbero aspettati visti i nomi coinvolti, riesce comunque a centrare un bersaglio che vale parecchi punti.

Super 8, infatti, non ha la potenza innovativa dei film di Spielberg (che si impose sin dagli esordi come regista capace di sfornare un capolavoro lavorando su poche righe di sceneggiatura), e non si sforza di fornire una lettura più moderna delle opere che hanno certamente ispirato J.J. Abrams (e, come lui, almeno un centinaio di altri registi più o meno noti ed affermati). Ma trasuda amore per il cinema e per il fantastico ad ogni fotogramma.

Già l’idea di far ruotare tutta la vicenda intorno ad un film amatoriale sugli zombi girato da un gruppo di ragazzini sarebbe stata sufficiente a conquistare interi plotoni di cinefili e appassionati di sci-fi e/o horror. Se a questo si aggiunge una solida componente a base di fantascienza e alieni più o meno ostili ed incazzati, capiamo subito che il lavoro fatto dal promettente regista e dall’esperto produttore altro non è che un puro atto d’amore nei confronti del cinema e della possibilità di raccontare storie incredibili che questa splendida arte è in grado di regalare a coloro che la sanno trattare con il dovuto rispetto.

La cosa più bella del film è senza dubbio l’atmosfera, in cui ritroviamo quella capacità di stendere una patina di sogno e protezione a cui i film di Spielberg ammiccano sempre, e che viene qui riletta e riproposta in versione Abrams, dimostrandoci che anche lui è cresciuto tenendo fumetti e racconti di fantasia in mano anche parecchio tempo dopo aver scoperto le ragazze. Nonostante (forse) un pò troppo buonismo, ci si sente davvero parte di quelle piccole comunità di provincia americane in cui tutti si conoscono e si salutano per strada dandosi del tu, dove il traffico e le code chilometriche si vedono solo in televisione e dove farsi i cazzi altrui resta sempre e comunque l’attività più praticata.

In questo piccolo ed ovattato universo, un gruppo di amici cerca di realizzare un film horror amatoriale da presentare ad un concorso per ragazzi. Durante le riprese di una scena, però, assistono e riprendono uno spaventoso incidente ferroviario in seguito al quale il misterioso “carico” di un convoglio militare viene liberato, restando a piede libero per la piccola città.

Un profano, o un banale cineasta costretto dalla sua frustrante mancanza di cultura a dover stroncare un film in base a certi clichè, direbbe che il film è piatto e banale. E sui clichè, purtroppo, alcuni spettatori potrebbero anche dargli ragione. Infatti, nel film abbiamo l’esercito cattivo e meschino stereotipato da anni ’70 che prende per il culo tutti e non riesce a fare altro che danni, il ragazzino protagonista sfigato e traumatizzato (ma coraggioso) che si innamora e rischia la pelle per salvare la ragazza carina e ci sono il suo amico, (innamorato pure lui, ma troppo cagasotto per provarci) e gli altri suoi amici più o meno cazzari con cui è sempre un piacere passare i pomeriggio. Poi c’è un mostro, che non fa niente per essere adorabile quanto E.T., ma non è quello il tipo di alieno che a J.J. Abrams piace. La cosa importante, sia per i critici con pregiudizi e scopa nel culo, che per chi va al cinema a godersi semplicemente delle storie che sappiano catturare e stimolare le proprie fantasie, è che il tutto è raccontato e girato bene e funziona alla grande.

J.J. Abrams piazza un altro colpo importante, e si avvicina di un altro passo allo status di regista fuoriclasse. Sperando che quest’opera dia il via ad altre collaborazioni con Steven Spielberg, posso solo fare tre piccoli appunti al film: l’incidente ferroviario contraddice ogni legge di fisica e cinetica mai postulata, se non fosse così figo da vedere e sentire su un grande schermo farebbe storcere il naso, ma può andare bene anche così. Forse sarò stato distratto io, ma non ho ben capito come l’esercito possa giustificare la decisione di radere al suolo l’intera città (va bene essere cattivi e meschini, ma così si rischia di passare per stronzi di prima categoria, e anche negli anni ’70 insabbiare un’azione del genere non sarà stato uno scherzo). L’alieno si vede un pò pochino, e non sempre chiaramente, ed è un peccato perchè, almeno per quelli che non si aspettavano nanetti rugosi con dita lunghe e luminescenti, è fatto davvero bene.

A parte questo, come già detto, il film funziona bene e si lascia guardare, sia come opera a se stante, che come citazione dei film che hanno fatto crescere la generazione in cui il VHS era ancora per pochi eletti. E comunque, in Italia abbiamo aperto la mostra del cinema di Venezia proiettando Box Office 3d di Ezio Greggio, cosa che (almeno a mio parere) priva qualsiasi critico cinematografico italiano di ogni diritto di critica nei confronti del lavoro di J.J. Abrams e Steven Spielberg. E, per inciso, vedere il film horror amatoriale durante i titoli di coda di Super 8 mi ha divertito, vedere il trailer del film di Greggio prima della proiezione mi ha messo a disagio come entrare nudo in un convento di monache. Certi paragoni andrebbero presi in considerazione in vista dei prossimi cine panettoni.

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commenti
  1. Nick ha detto:

    Io credo che J.J. Abramas sia solo all’inizio, credo e spero che ci potrà dare tante soddisfazioni.
    Piuttosto che te ne pare di Kyle Chandler? Secondo me è indicatissimo per questo tipo di ruoli.

    • wildboyz80 ha detto:

      Hai ragione, il meglio di J.J. Abrams dobbiamo ancora vederlo, ma raramente ho visto esordi così convincenti e questo mi fa sperare per il meglio (considerando, inoltre, che se l’è cavata bene sia con serie televisive che con film, escludendo il disastro finale di Lost, dove però pare non fosse coinvolto in prima persona da tempo).
      Kyle Chandler mi ha stupito molto in questo film, considerando che non mi ha mai entusiasmato troppo (per dei miei assurdi meccanismi mentali l’ho associo ancora alla serie “Le ultime dal cielo”, che non ho mai sofferto), la parte del vice sceriffo in cui nessuno crede davvero gli è calzata bene, e stranamente mi ha convinto anche il suo doppiaggio italiano.

  2. alice ha detto:

    a furia di leggerne ormai vedo la locandina e mi luccicano gli occhi. Sono convinta che sarà un filmone, non vedo l’ora di riuscire a guardarlo pure io…

    • wildboyz80 ha detto:

      Non so ancora se considerarlo un filmone, però è un film onestissimo, carico di passione e di gran classe. Diciamo che riesce a prenderti più per il modo in cui si racconta la storia, che per la storia in sè. Resta comunque uno dei migliori film di quest’anno.

  3. Antonio D'Astoli ha detto:

    Lo vedrò durante questa settimana intanto ti faccio i complimenti per la bellissima recensione, equilibrata perchè in grado di mettere in luce pregi e difetti. Io spero che il buonismo presente non me lo faccia disprezzare troppo (ho odiato Terminal di Spielberg proprio per questo…anche se questa è un’altra storia), ma la prospettiva di Abrams sull’alieno mi incuriosisce assai. Comunque andrò al cinema con tanta voglia di emozionarmi, perchè il film sembra essere stato creato appositamente per questo scopo! Un saluto 😉
    Ah sono Alan Parker in veste umana 😀

    • wildboyz80 ha detto:

      Sono contento di scoprire il tuo alter ego 🙂 e mi fa piacere ti sia piaciuta la mia recensione.
      Io posso solo dirti che il buonismo non mi ha dato troppo fastidio, anche perchè era più che giustificato trattandosi di rapporti tra ragazzini. Considera poi, che non sono di manica larga quando c’è da infastidirsi per i troppi sentimenti in un film di azione, avventura, fantascienza o horror che sia. Tant’è che tutta la seconda parte di Terminal mi ha fatto scivolare nel banale il resto del film, ma fortunatamente in Super 8 la produzione di Spielberg non mi è sembrata troppo invasiva.
      A giudicare da quello che leggo nel tuo blog, credo rimarrai affascinato soprattutto dal film horror dei ragazzini, io personalmente ne sono rimasto molto colpito.

  4. Antonio D'Astoli ha detto:

    Infatti! Questo è uno degli aspetti che ha catturato subito l’attenzione, soprattutto per un bambinone come me che ancora sogna di dirigere un horror casareccio! E tiro anche un sospiro di sollievo per il fatto che il buonismo non sia stato reso troppo invadente 😉

  5. Screammaker ha detto:

    Bella disamina. Un paio di tirate d’orecchie Super 8 se le merita, ma alla fine (come hai già evidenziato) è un filmettino onesto. Personalmente sono rimasto un po’ deluso per una semplice ragione: è un film per ragazzi di genere “fantastico” stile anni ’80 come I Goonies e Navigator, mentre ovunque (persino su IMDB) viene classificato mistery/sci-fi/thriller… insomma, mi aspettavo qualcosa di più serio e maturo. Comunque piacevole, aggiungerei “per i nostalgici” 😉

    • wildboyz80 ha detto:

      Io invece l’ho apprezzato proprio per quella sua atmosfera spensierata che lo accomuna a film “di formazione” come i Goonies. In fondo chi ha passato l’infanzia guardando certi film non riuscirà mai a restare indifferente a certe atmosfere.

  6. Bella recensione e giudizio che condivido in pieno. Non è eccelso, però è sicuramente un film piacevole.

    • wildboyz80 ha detto:

      Ti ringrazio. E comunque (e non smetterò mai di ripeterlo) loro producono film come questo, noi produciamo Box Office o i vari Natale in “ormai abbiamo girato tutto il mondo” di Vanzina o Parenti.

  7. […] contensto. Credo comunque che il concetto che più gli si avvicini l’abbia espresso con Il cinema come atto d’amore. Ciò che Spielberg semina, J.J. Abrams raccoglie. Perchè in un blog che vive dell’amore per i film che provo io, aveva davvero bisogno di un […]

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